Domenica 25.04.08
“Giro a piega libera”
Temperatura lungo il giro: 18-20° piacevole
Ore in sella 9h e 30 circa
Ore impiegate 15 circa
Km percorsi: 507
Monza – Borgomanero – Mottarone - Bielmonte – Oropa – Biella – Serra – Viverone – Biella – Novara – Casatenovo - Monza
Come promesso eccoci di nuovo in terra piemontese per rivedere i suoi paesaggi sotto il sole, salutare degli amici impegnati in un enduro di pesca sul lago di Viverone e soprattutto per rifarci della mancata magnata della volta precedente!
Alle ore 9, per vari impegni, i manzi alla partenza sono soltanto due…i “gemelli” di Concorezzo (riferimento al film con D.De Vito e A.Schwarzenegger). Chicco espone a Fox il piano della giornata, si accendono i motori e dirigiamo verso l’autostrada per Borgomanero.
Il tragitto autostradale viene reso ancora più noioso dal traffico automobilistico per il ponte delle vacanze, ma il sole, sempre più caldo di minuto in minuto, lascia ben sperare per la giornata.
La nostra meta iniziale è il Mottarone, ma prima decidiamo di fare una piccola deviazione verso Sovazza e Coiromonte (frazioni di Armeno), dove la strada tra panorami bellissimi sul lago d’Orta e quello Maggiore, piste da cross frequentate da ragazzini aggressivissimi, e gruppi di case caratteristiche del luogo è molto piacevole.
Ora tutto è pronto per il Mottarone, così dopo una “pausa segna territorio”, inizia la salita, l’asfalto è abbastanza pulito e in buone condizioni, le curve si susseguono una dopo l’altra velocemente e in pochi minuti ci ritroviamo in cima. Il paesaggio è favoloso, da un lato il lago maggiore dall’altro quello d’Orta.
Vista la bella giornata troviamo lungo la strada diversi ciclisti (complimenti per la difficile prova fisica), famiglie e coppiette che stanno preparando il pic-nic, molti motociclisti dagli scarichi tuonanti.
Ci concediamo una pausa per qualche foto, cerchiamo, invano, di contare la quantità di moscerini presi sulla visiera nelle ultime due curve, notiamo che la neve sarà ancora presente nelle nostre foto e ripartiamo in direzione Omegna. Rispetto al percorso originale decidiamo di rifare la discesa del Mottarone piuttosto che prendere la stradina secondaria.
Omegna si presenta stracolma di gente, ma fra tutte le persone la nostra attenzione è rapita da una milfona che incrociando gli sguardi, ci fa aprire un gran sorriso sotto la visiera…ehehhe…
La nostra presenza sulla sponda occidentale del lago d’Orta dura pochissimo, e da Arola infatti si ricomincia presto a risalire verso la Panoramica Zegna. Rispetto al Mottarone, forse grazie alla strada totalmente libera, i manzi si destreggiano meglio e curva dopo curva il ritmo si fa quasi forsennato.
Le gomme son belle calde, le moto sbuffanti…arriviamo presto a Trivero e vista l’ora e lo stomaco borbottante non possiamo stavolta declinare l’invito del Museo/Ristorante che da proprio il benvenuto ai motociclisti. All’inizio esitiamo, ma poi la scelta, visto che dovremo guidare per parecchie ore ancora…non può che cadere sul menù completo!eheheh… La valutazione culinaria è buona e il posto è davvero particolare tra scritte in dialetto, attrezzi del passato e animali impagliati…Fox amante e collezionista è davvero entusiasta e il pensiero va alla sua volpe, alla testa di gabbiano ma soprattutto al mitico toporagno sottolio… J
Dopo ben 2ore di pausa, con la panza piena, gli sguardi di degli animali impagliati ci ricordano che anche noi siamo manzi…e quindi onde evitare di ampliare la collezione decidiamo che è ora di dirigerci verso Oropa.
La salita al santuario è caratterizzata inizialmente da un ritmo “tipo speciale di rally” con protagonista una subaro impreza, e poi dal traffico di pellegrini che affollano il piazzale antistante il santuario.
Il tempo di una preghierina, due foto e siamo pronti per ripartire…ma prima Fox viene asciugato da una simpatica signora che identificando in lui “il motociclista” gli chiede informazioni su come tornare a casa, visto che il pullman con il suo gruppo a quanto pare l’ha abbandonata lì…
Sono le 16 passate…e gli amici pescosi ci attendono…così prendiamo la strada della Serra e ci dirigiamo verso Viverone. Rispetto all’altra volta, la strada della Serra, complice le migliori condizioni ambientali, ci è piaciuta molto, il suo asfalto pulito e l’ottimo grip delle nostre gomme ci concedono un ritmo esaltante.
Eccoci al camping che ospita la postazione dei nostri amici, Fox avrebbe voglia di fermarsi per tirare su una bella carpa e chiede informazioni dettagliate sullo stato del lago. Uno scambio di battute su come siamo belli in tuta…un bicchierino di birra...è già passata un’ora e bisogna tornare a casa.
Salutiamo e ci dirigiamo di nuovo verso Biella attraverso la Serra (la gomma andava riscaldata bene per l’ultima volta ehehe). Dopo Biella è tutto un susseguirsi di risaie con le strade dritte dritte che attraversano la pianura ed i cartelli stradali che diventano sempre più strani…ovunque viene indicato Vercelli con i km mancanti che variano in modo illogico (si passa da 31km mancanti a 37 km mancanti dopo 10minuti di strada…mah!) e soprattutto una volta arrivati a Gattinara non vi è traccia delle indicazioni per Novara!!!
Chicco inizia a spazientirsi per le non corrette indicazioni…intanto arriva una telefonata del presidente che ci propone un post giro in compagnia…ma sono le 8.20, il sole sta tramontando e ancora non siamo a Novara…ce la faremo?
Finalmente come per magia, ecco il cartello Novara e quello dell’autostrada…uscita a Sesto S.G. e verso le 21.20 siamo già a Casatenovo con le gambe sotto il tavolo della sagra del salame…la compagnia manzosa e non è piacevole, le cazzate come al solito non mancano, si commentano le evoluzioni della giornata e già si programmano i prossimi giri…[ricordiamo che Mannx mente]…
Sono le quasi le 24 quando Fox e Chicco si salutano e le loro moto possono finalmente riposare qualche ora in garage…il mattino dopo è già previsto un giro a Lecco…
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